PREMIO DI CULTURA GIULIA AVETTA
Terza edizione

SABATO 5 Giugno 2004 ore 21.00
BORGO MEDIEVALE DI MASINO ( CARAVINO-TO)

Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo & Museo della Donna

PROGRAMMA
Introduzione e presentazione del Premio
Gabriella A. Massa
Gabriella Mocafico
Rosalba Pennisi


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CONCERTO
"BB BRASS ENSEMBLE"

diretto da Stefano Viola
con
Renato Yon e Enrico Montanari alle trombe
Walter Chenuil al corno
Stefano Viola al trombone
Daniele Fiorio alla tuba
Pier Mario Rudda alle percussioni

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La Giuria del Premio è composta da:

Apollonia Rosalba Pennisi
Dirigente Scolastica
(Presidente Giuria)

Mariuccia Accotto
Insegnante e già Sindaco

Don Lorenzo Marchetti
Parroco di Cossano

Gabriella A. Massa
Presidente Org. Frammenti di Storia al Femminile

Gabriella Mocafico
Insegnante

Franco Pinna
Artista e Poeta

Liliana Vogliano
Giornalista

Comitato d'Onore


Prof.ssa Mercedes Bresso
Presidente della Provincia di Torino
Ass. Giampiero Leo
Assessore alla cultura della Regione Piemonte
Dott.ssa Rosa Anna Costa
Consigliere Regionale e
Vice Presidente Consulta delle Elette
Avv. Anna Mantini
Consigliere di Parità Regionale,
Rete delle Consigliere di Parità
Sig.a Dirce Levi
Redattore Capo de "La Sentinella del Canavese"
Giovanni Lutterotti
Sindaco di Caravino
Pietro Avetta
Sindaco di Cossano Canavese
Gianni e Mariuccia Maglione
Curatori Archivio Storico "Giulia Avetta"
Liberina Michelatti Zublena
Nipote di Giulia Avetta

Terza Edizione -Anno 2004
con il patrocinio:



CITTA' DI TORINO

Si ringrazia per la collaborazione

PREMIATI

Lina FERRERO (Berzano San Pietro – Asti) impegnata da più di quarant'anni nell'ideazione e realizzazione di progetti educativi e di solidarietà, rivolti sia a quanti, nella nostra realtà, incontrano le maggiori difficoltà (disabili, emarginati, immigrati, profughi), sia a paesi dell'America Latina (Argentina, Salvador, Brasile, Honduras) – Diplomata maestra d'infanzia, laureata in psicologia e sociologia, assistente sociale, ha svolto la sua attività nel sociale, prima a Torino, accogliendo nella sua casa ex prostitute, poi in Calabria, sulle montagne di Nicastro, in Argentina con gli indigei Mapuche, in attività educative. Con il marito Livio trasforma la sua cascina "La Ghiaia" in Berzano San Pietro in una casa di accoglienza di adolescenti con esperienze di adozione fallite o con anni di istituto e fonda la Scuola Popolare "La Ghiaia" per ragazzi e adulti italiani e stranieri. Svolge, in collaborazione con altre associazioni azioni di solidarietà con il Salvador il Brasile e l'Honduras. Lina ha ascoltato e raccolto, le storie di anziani della Casa di Riposo di Casalborgone. – Segnalata dal Centro Documentazione Pace di Ivrea

Coniugi GRASSELLI (Pont St. Martin) – FRANCESCO GRASSELLI con la moglie FRANCA DALLE è socio fondatore di FIHAVANANA, associazione valdostana di solidarietà e fratellanza con il Madagascar, ONG riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri. L'associazione opera dal 1989 ma già dal 1983 il sig. Grasselli era impegnato nel sociale. Tra i principali progetti realizzati in questi anni dall'Associazione vi è la costruzione di acquedotti, l'elettrificazione con pannelli solari fotovoltaici di alcuni dispensari nella foresta e di un lebbrosario. É stato ristrutturato un ospedale e sono state costruite 7 scuole e un laboratorio per analisi mediche. Dal 1998 al 2002, a Vohipeno, è stato edificato un complesso ospedaliero per bambini focomelici e poliomielitici. E' stato inoltre realizzato un progetto socio-agricolo nella missione di Tsiatosika, a sud est del Paese. Qui vengono insegnate moderne tecniche agricolòe, favorito lo sviluppo dell'allevamento bovino e dell'apicoltura, sconosciuta finora.
Francesco e Fanca si sono adoperati con umiltà, generosità, altruismo e grande spirito di fratellanza recandosi ogni anno in Madagascar, nelle varie missioni, per portare gli aiuti raccolti, lavorare a fianco della popolazione e degli altri soci Hanno portato il loro sorriso, il loro conforto e hanno saputo accogliere le testimonianze d'amore e di dolore della gente dei villaggi malgasci per condividerlo e poi testimoniarlo in prima persona al ritorno in Valle d' Aosta.L'impegno, che tuttora continua, è instancabile, coraggioso ed encomiabile. - Segnalati da Gabriella Mocafico Andreo.

Famiglia TORAZZI (Vestigné) – Premio alla Famiglia TORAZZI, che si è distinta per l'impegno nella promozione sociale e culturale di Vestignè, luogo d'origine e alla cui popolazione è sempre stata vicina. In particolare si deve soprattutto nelle figure dell'Ing. Cesare e del figlio Ing. Franco, da poco scomparso, l'edificazione dei tre istituti scolastici del Paese: la Scuola Materna "RICCARDO TORAZZI", la Scuola Elementare "VITTORINA TORAZZI" e la Scuola Media Statale "CESARE TORAZZI", ora sezione staccata della S.M.S. di Burolo. Il complesso della Scuola Media Statale, costruita secondo un progetto moderno, con ampio parco e con pregiate opere dello scultore Ferrabini, nacque nel 1961 e comprendeva anche una Scuola Professionale per Congegnatori Meccanici. I tre edifici, che tutt'oggi ospitano complessivamente circa 250 alunni sono diventati anche un polo scolastico di riferimento per i comuni vicini. La presenza e l'interessamento della Famiglia per queste istituzioni non sono mai venute meno nel corso degli anni, in particolare quelli dell'Ing. Franco e della moglie Sig.ra Annamaria Morello. Queste opere sono l'esempio di alti valori condivisi e testimonianza di chi ha saputo dimostrare nei fatti l'amore verso i giovani. Ancora oggi ogni alunno che fruisce di queste strutture può sentire la generosità e la sensibilità di chi le ha donate. - segnalata da Gabriella Mocafico Andreo.

Cav. Giuseppe BARBERI, network Telestudio. (Via Rocca de’Baldi 20F, 10127 Torino). Emittente che si adopera per la difesa della figura femminile nella quotidianità televisiva e l’esaltazione del ruolo della donna, quale figura predominante nella moderna società della comunicazione. La linea editoriale di tale emittente, per altro, ha sempre anteposto a qualsivoglia interesse la difesa della famiglia rifuggendo da cliché stereotipati, atti alla mercificazione culturale della donna. Altresì è, proprio per l'anzidetta grande considerazione valoriale e per il forte senso di responsabilità sociale della comunicazione televisiva, l'unica emittente laica a non trasmettere programmi, immagini, pubblicità equivoche che possono offendere il buon gusto e il pubblico decoro e i principi base di una civile educazione. La ricerca di una programmazione quotidiana tesa a salvaguardare la sensibilità di ognuno, nell’ambito di una ricerca di equilibrio sociale e cultura positiva. Il premio è conferito alla trasmissione “D come DONNA”, nata nel 1979 e tutt’oggi di grande vitalità, per la proposta televisiva orientata al mondo femminile. – segnalato da Gaetano Ragonesi.

Nadia Al-KHAROUF, presidente della Productive Women Cooperatives Society, (Amman, Giordania). Premio per l´impegno personale nella difesa dei diritti delle donnne, in particolare a beneficio delle donne arabe, e per il lavoro consacrato al recupero ed allo sviluppo di numerose aree depresse della Città di Amman, al fine di creare buone condizioni di vita per i bambini e attività lavorative per le donne che abitano in tali quartieri. – segnalata da Gabriella Massa.
Emily Issa Khalifen NAFFA, (Amman, Giordania) membro esecutivo di numerose associazioni e commissioni giordane ed internazionali, impegnate nella difesa dei diritti delle donne, nonché esperta presso differenti agenzie dell´ONU. Premio per l´impegno personale nella difesa dei diritti delle donne, in particolare a beneficio delle donne arabe. – Segnalata da Gabriella Massa.
Elham M. ZEADAT, (Amman, Giordania) General Manager e proprietaria della società cosmetica BLOOM Dead Sea Gift Enterprise. Premio per la sua attività di donna manager che ha saputo creare in Giordania una società di successo anche a livello internazionale, dove trovano ampio spazio le donne. – Segnalata da Alessandra Peruzzetto, I.F.P.O. (Institut Français du Proche-Orient, Amman, Giordania).
Graziella BRONZINI (Ivrea) promotrice e sostenitrice del comitato per il gemellaggio della Città di Ivrea con la città di Qala Diza situata nel Kurdistan Iraqeno. Gli obiettivi del gemellaggio erano, tra gli altri, lo scambio reciproco di cultura e di conoscenza, convinti che l'incontro fra culture diverse favorisca la collaborazione e la pace fra i popoli. Dopo dodici anni, gli obiettivi sono stati tutti attuati con particolare rilievo a due grosse realtà: la costruzione dell'Ospedale di Qala Diza, importantissimo presidio per una zona di circa 100.000 abitanti e disseminata da milioni di mine antiuomo; adozione a distanza, da parte di famiglie canavesane, di più di 100 bambini all'anno e sostegno negli studi sino alla maggiore età. - Segnalato dal Centro Documentazione Pace di Ivrea

Anna Maria ZUCCA, Presidente dell'Associazione di Volontariato Donne e Futuro (Torino). Premio per avere promosso una proposta popolare di legge che ora è un disegno di legge presso il Senato e la Camera dei Deputati che intende istituire un Fondo Nazionale destinato alle donne ed alle famiglie, in cui confluiscano parte delle risorse provenienti dalla quota dell' 8 per mille dell'imposta sul reddito sulle persone fisiche (IRPEF). Tale Fondo denominato "Otto per mille - Fondo Nazionale per le donne e le famiglie" è collocato presso la Presidenza del Consiglio e si propone di:
garantire un reddito sicuro a donne capofamiglia;
sostenere il diritto alla dignità dei minori;
potenziare le strutture sociali per bambini e anziani;
offrire un supporto formativo alle donne per lo sviluppo di nuove professionalità;
tutelare da un punto di vista economico e sociale le donne vittime di abusi e violenze;
sviluppare la conoscenza e le radici della cultura, affermando il concetto di parità tra uomo e donna
Segnalata da Gabriella Massa

La Giuria ha poi deciso, all'unanimità, di assegnare la medaglia d'Argento del Presidente della Repubblica a Giulia Avetta, (alla memoria), per la forza e la dedizione espresse nel campo dell'educazione, dell'arte e dell'impegno pubblico. La biografia di Giulia Avetta racconta di un'emancipazione che non ha portato solo all'affermazione personale ma all'evoluzione di una comunità, costruendo un modo specifico di "essere donna" e facendo coesistere dimensioni di impegno diverse ed inusuali.
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