PREMIO DI CULTURA GIULIA AVETTA
Quarta edizione

SABATO 4 Giugno 2005 COSSANO CANAVESE
"Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano"
ore 21.00

PROGRAMMA
Introduzione e presentazione del Premio
Ricordo di Giulia Avetta
Lettura di Massimiliano Andreo

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CONCERTO

Diane Rama - soprano
Simeone Cordera - organo e clavicembalo
Antonio Canino - violoncello

Saranno eseguite musiche di
Vivaldi, Mozart, Bach, Soler, Handel, Pergolesi e Cherubini

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L'Organizzazione di Volontariato "FRAMMENTI DI STORIA AL FEMMINILE" premia annualmente associazioni, enti, persone fisiche o giuruidiche in genere, che si siano distinte nel campo dell'Educazione, dell'Arte e della Politica, a favore delle Donne.
Il premio è dedicato alla figura della Maestra Giulia Avetta (1908 - 1987), insegnante, poetessa, sindaco, combattente per la libertà. Originaria di Cossano Canavese, la Maestra Giulia rappresenta per la nostra Organizzazione il simbolo di quanto la Donna del secolo scorso ha saputo fare con le proprie capacità, con intelligenza e cuore


La Giuria del Premio è composta da:

Apollonia Rosalba Pennisi
Dirigente Scolastica
(Presidente Giuria)

Mariuccia Accotto
Insegnante e già Sindaco

Don Lorenzo Marchetti
Parroco di Cossano

Gabriella A. Massa
Presidente Org. Frammenti di Storia al Femminile

Gabriella Mocafico
Insegnante

Franco Pinna
Artista e Poeta

Liliana Vogliano
Giornalista

Quarta Edizione -Anno 2005
con il patrocinio:

Comune di
COSSANO CANAVESE

Si ringrazia per la collaborazione

PREMIATI

S.E. Mons. Luigi Bettazzi, Vescovo Emerito di Ivrea (Segnalato da Gabriella Mocafico) S. E. Mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, laureato in S. Teologia e filosofia, presidente nazionale ed internazionale della Pax Christi, si è distinto nel suo operato per una profonda sensibilità ed apertura al sociale, in particolare verso le problematiche del mondo del lavoro.
Mosso dalla consapevolezza dell'importanza del dialogo e della riflessione come strumenti di crescita, ha percorso il suo cammino a fianco dei giovani verso la pace. Il suo operato ha fatto crescere una apertura al dialogo ecumenico interreligioso valorizzando anche in questo ambito i contributi al femminile. Le sue numerose pubblicazioni testimoniano la stima verso la donna, in particolare si può citare il testo "Farsi donna, farsi giovane per la pace" (1995)

Giuliana Bertola Maero (Segnalata da Graziella Bronzini e Armando Michelizza, presidente della Consulta Comunale per i problemi dell’immigrazione della Città di Ivrea). Assistente Sociale con una vita segnata da esperienze lavorative (varie e strane, perché la vita l’ha spesso costretta a cambiare) e di volontariato: dalla “campagna-monda”, assistenza alle mondine nelle cascine del Vercellese al volontariato presso il consultorio familiare UCIPEM; assistente sociale presso i Servizi Psichiatrici di Zona di Ivrea (il cosiddetto CIM) e impegno come volontaria nell’ULCESS (Unione per la Lotta Contro l’Emarginazione Sociale); nel frattempo ha, con la sua famiglia, (sposata con quattro figli) alcune esperienze di ospitalità a giovani con problemi.Numerose altre sono le sue esperienze nel sociale. Dal 1988 è assistente volontaria nel carcere di Ivrea.
È autrice del libro “Echi di voci murate”, testimonianze di detenuti e sue riflessioni sull’istituzione carceraria.
Associazione Volontari Assistenza e Soccorso Caravino (V.A.S.C.) (segnalata da Liliana Vogliano) - per il prezioso servizio che svolge sul nostro territorio. É un gruppo di volontari, nato pochi anni fa, che ha iniziato con un servizio di trasporto delle persone sole e anziane ai presidi sanitari, per visite o analisi mediche. Pian piano il gruppo è cresciuto, grazie all'aiuto dei comuni e della gente, si è dotato di ambulanze medicalizzate. I volontari hanno seguito i corsi necessari e oggi sono abilitati a rispondere alle chiamate di soccorso del 118 ed a istruire nuovi volontari. Da sottolineare che tutti i componenti del gruppo (circa 70) sono volontari che dedicano il loro tempo libero all'associazione.
Associazione Anziani di Albiano d’Ivrea. (segnalata da Gildo Marcelli ex sindaco di Albiano)
Tale gruppo nato nel lontano 1988 con 32 aderenti, attualmente è composto da oltre 300 iscritti. Ha una propria sede in via XX settembre, messa a disposizione dalla parrocchia. Una sede che permette al Gruppo di fare molteplici attività, dove è possibile ritrovarsi tutti i giorni e, nel periodo invernale anche la sera.
Il Gruppo, grazie alla dinamicità dei direttivi che si sono succeduti negli anni, ha raggiunto livelli alti nel campo della solidarietà e degli aiuti verso gli anziani meno autosufficienti o soli. Da alcuni anni porta a domicilio tutti i giorni un pasto caldo a chi ha difficoltà nel prepararselo, fornisce in uso gratuito stampelle, carrozzelle, letti per lunghe degenze a chi ne ha bisogno (non solo ad anziani). Dette attrezzature sono state acquistate con fondi propri e così pure un’automobile che viene utilizzata per accompagnare gli anziani che ne fanno richiesta a visite mediche, controlli o altre necessità. L’Associazione Anziani collabora attivamente con l’Amministrazione Comunale, con le altre associazioni locali e con il VASC di Caravino.
Commendator Ugo Torretta e Commendator Piero Giustina (segnalati da Franco Pinna). Entrambi, durante la Seconda Guerra Mondiale, si prodigarono per salvare dalla deportazione 24 ebrei chivassesi. Classe 1918, Ugo Torretta può essere considerato un chivassese d'adozione, mentre la famiglia Giustina era originaria di Borgomanero: a Chivasso, nel capannone dell'ex Acciaieria Anselmino diventata sede dell'azienda Giustina quando questa vi si trasferì da Torino, furono nascoste le 24 persone. Piero Giustina era il titolare, Ugo Torretta un dipendente, che ebbe in consegna e protesse gli ebrei dai soldati tedeschi (che avevano il comando nello stesso stabilimento), fino a quando non furono messi in salvo su un camion della ditta.
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